...nel mio mondo il cemento più saldo è quello disarmato.

lunedì 25 febbraio 2008

Il lusso


Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. E’ la manifestazione dell’importanza che viene data all’esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è elevazione culturale. E’ il trionfo dell’apparenza sulla sostanza. Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri, se sono persone civili, sanno che il lusso è finzione, se sono persone ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso. Ma a chi interessa l’ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi. Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità. Per esempio: a che cosa servono i rubinetti d’oro? Se da quei rubinetti d’oro esce un’acqua inquinata non è più intelligente, con la stessa spesa, mettere un depuratore d’acqua e tenere i rubinetti normali? Il lusso è quindi l’uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine. Naturalmente il lusso è legato all’arroganza e al dominio sugli altri. E’ legato ad un falso senso di autorità. In antico l’autorità era lo stregone che aveva abbellimenti e oggetti che lui solo poteva avere. I re e i potenti erano vestiti con costosissimi tessuti e pellicce. Più il popolo era tenuto nell’ignoranza e più l’autorità si mostrava paludata di ricchezze. E ancora oggi in molte nazioni si verificano queste manifestazioni di apparenze miracolose. Contemporaneamente però nella gente sana si fa strada la conoscenza della realtà delle cose e non dell’apparenza. Il modello non è più il lusso e la ricchezza non è più tanto l’avere quanto l’essere (per dirla con Erich Fromm). Man mano che l’analfabetismo diminuisce l’autorità apparente cade e al posto dell’autorità imposta si considera l’autorità riconosciuta. Un cretino seduto su un grande trono poteva forse suggestionare in un tempo passato ma oggi, e soprattutto domani, si spera che non sia più così. Spariranno i troni e le poltrone di lusso per i dirigenti imposti, gli arredi speciali per i capi, le cattedre di lusso alzate su pedane di mogano, i paludamenti, i gradi, e tutto ciò che serviva per suggestionare. Insomma, voglio dire che il lusso non è un problema di design.


Bruno Munari

Da cosa nasce cosa, Laterza 1981

martedì 15 gennaio 2008

DISCO DELL' ANNO 2007


Titolo: Cime domestiche
Artista: Ares Tavolazzi (voce, contrabbasso, chitarra/basso acustico, effettistica), Monica
Demuru (voce), Petra Magoni (voce), Paolo Benvegnù (voce, chitarre, editing)
Etichetta: Radio Fandango

Uscita: 15 giugno 2007



mercoledì 19 dicembre 2007

Grygory Krapotkyn




Creative Commons License
Immagine:
Mut
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Youry Bilak photographe








FINANZIARIA , ARMI , POLITICA CHE VERGOGNA !



FINANZIARIA , ARMI , POLITICA CHE VERGOGNA !

Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale ( la cosiddetta Cosa Rossa ) abbia votato , il 12 novembre con il Pd e tutta la destra , per finanziare i CPT , le missioni militari e il riarmo del nostro paese. Questo nel silenzio generale di tutta la stampa e i media, Ma anche nel quasi totale silenzio del "mondo della pace ". Ero venuto a conoscenza di tutto questo poche ore prima del voto. Ho lanciato subito un appello in internet : era già troppo tardi. La "frittata " era già fatta .Ne sono rimasto talmente male,da non avere neanche voglia di riprendere la penna.Oggi sento che devo esternare la mia delusione, la mia rabbia.Delusione profonda verso la Sinistra Critica che in piazza chiede la chiusura dei "lager per gli immigrati ", parla contro le guerre e l' imperialismo e poi vota con la destra per rifinanziarli. E sono fior di quattrini ! Non ne troviamo per la scuola , per i servizi sociali , ma per le armi SI' !
E tanti !! Infatti la Difesa per il 2008 avrà a disposizione 23,5 miliardi di euro : un aumento di risorse dell'11 % rispetto alla finanziaria del 2007 ,che già aveva aumentato il bilancio militare del 12 %. Il governo Prodi in due anni ha già aumentato le spese militari del 23 % !! Ancora più grave per me è il fatto dei soldi investiti in armi pesanti. Due esempi sono gli F35 e le fregate FREMM. Gli F35 ( i cosiddetti Joint Strike Fighter ) Sono i nuovi aerei da combattimento ( costano circa 110 milioni di Euro cadauno ). Il sottosegretario alla Difesa Forcieri ne aveva sottoscritto , a Washington , lo scorso febbraio , il protocollo di intesa. In Senato , alcuni ( solo 33 ) hanno votato a favore dell' emendamento Turigliatto contro il finanziamento degli Eurofighters, ma subito dopo hanno tutti votato a favore dell' articolo 31 che prevede anche il finanziamento ai satelliti spia militari e le fregate da combattimento FREMM. Per gli Eurofighters sono stati stanziati 318 milioni di Euro per il 2008, 468 per il 2009 , 918 milioni per il 2010 , 1.100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 !
Altrettanto è avvenuto per le fregate FREMM e per i satelliti spia. E' grave che la Sinistra ,anche la Critica , abbia votato massicciamente per tutto questo, con la sola eccezione di Turigliatto e Rossi, e altri due astenuti o favorevoli. Purtroppo il voto non è stato registrato nominativamente! Noi vogliamo sapere come ogni senatore vota !
Tutto questo è di una gravità estrema ! Il nostro paese entra così nella grande corsa al riarmo che ci porterà dritti all'attacco all' Iran e alla guerra atomica .
Trovo gravissimo il silenzio della stampa su tutto questo : una stampa sempre più appiattita ! Ma ancora più grave è il nostro silenzio : il mondo della pace che dorme sonni tranquilli. E' questo silenzio assordante che mi fa male . Dobbiamo reagire , protestare ,urlare! Il nostro silenzio , il silenzio del movimento per la pace significa la morte di milioni di persone e dello stesso pianeta. La nostra è follia collettiva , pazzia eretta a Sistema .E' il trionfo di "O Sistema". Dobbiamo riunire i nostri fili per legare il Gigante, l' Impero del denaro. Come cittadini attivi non violenti dobbiamo formare la nuova rete per dire No a questo Sistema di Morte e un Sì perché vinca la Vita.


Alex Zanotelli

venerdì 19 ottobre 2007

Etica e poetica di un uomo in mutande

…un cane, un cane… …è tutto blu…

Merda!

Quale semaforo?

…tiragli la bottiglia…


non disturbarmi, non disturbarmi, disturbarmi, disturbarmi, …ma c’è posta? disturbarmi, disturbarmi, disturbarmi, disturbar…


…sembrava qui!

DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIING!!!

…zzo la sveglia… …mmmmnn… …devo comperare una
radiosvegliaaaaaaaaaaaafanculo…


Dopo aver imprecato, tra un muggito e uno sbadiglio, per ancora un buon quarto d’ora, si mise seduto con la schiena incurvata in avanti e le mani a stringere le dita dei piedi.
Così accomodato contemplava lo spettacolo della sua camera da letto, studio, laboratorio artistico, discarica o come la si voleva chiamare secondo i punti di vista.
Le pile di libri e dischi e videocassette e giornali, vestiti, bicchieri e cartacce sparse ovunque, gli parvero grattacieli e costruzioni che andavano a formare la sua città ideale.
Il pensiero gli piacque; si girò da un lato e accese la radio.

RADIO: …attedrali di luce nel sole, a…

Rimase lì ancora un bel pezzo, incartato nella sua maglietta azzurra (almeno in origine era azzurra) e le mutande padellate (si suppone bianche in origine).
Un banco di pensieri poco più ordinati di quelli durante l’incoscienza del sonno, gli nuotavano da una parte all’altra della testa entrando e uscendo da orecchio a orecchio.

RADIO: …se ciò i capelli lunghi sono fatti miei, ognuno si diverte come può…

Sputò nel cestino della carta accanto al comodino.
Poi pensò, dopo undici ore di sonno e mezza di dormiveglia, che sarebbe valsa la pena anche quel giorno di cambiare il suo stato di quiete da seduto a eretto.
E così, non senza sforzo, si alzò.
Il sangue gli colò dalla testa ai piedi per poi riprendere piano piano, a circolare normalmente, almeno così gli parve, e gli parve anche di vederci e sentirci meglio.
Buttò giù un mezzo bicchiere di qualcosa ch’era rimasto dalla notte precedente, si accese un sigaro dalle dimensioni esagerate e fece qualche passo in mezzo alla sua città per andare ad aprire la finestra.
Appoggiò il bicchiere ad un condominio di riviste, proprio in mezzo alle tette di un ermafrodita in copertina, giocherello qualche minuto con una mano nelle mutande con soddisfazione, poi ruttò.

RADIO: …mentre Black Macigno mi frantuma una mascella…

Appoggiato al davanzale fumava e guardava il sole di rame del pomeriggio e pensava – Mondo che sei stato creato da Dio… sei bellissimo… e la vita è proprio una beltà!-
E così semplicemente, ogni giorno della sua esistenza.


Stefano Berardi


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